giovedì 13 settembre 2012

Kayak a Montemarcello

Da Fiumaretta d’Ameglia a Montemarcello a Lerici … e oltre: in kayak.

Itinerario in kayak da mare collaudato a giugno 2012 con Robi.

Il promontorio di Montemarcello, il Tino e la Palmaria visti dalle Apuane

Il promontorio di Montemarcello è compreso tra la Foce del Fiume Magra e il Golfo di La Spezia… o è una riva del Golfo di La Spezia?
La bellezza di questo giro sta nella mancanza di abitazioni per un buon tratto del suo sviluppo e per i bellissimi borghi marinari abbarbicati alla riva, in particolare Tellaro; interessanti anche le numerose grotte marine, alcune accessibili in kayak.


Tellaro

Allora, ecco una proposta di itinerario:
c’imbarchiamo a Fiumaretta di Ameglia dalla spiaggia libera presso il bar/lido: parcheggio comodo a pochi metri dal mare (fuori stagione…).
Tagliamo fino al “pennello" artificiale di massi che delimita il Fiume Magra lungo un tratto poco interessante perché malamente snaturato, come del resto sono snaturate le rive del fiume, trasformate per un buon tratto in uno smisurato porto turistico
Ora attraversiamo il Magra con prudenza, visto il traffico di barche a volte veloci, e iniziamo a percorrere la riva ligure in direzione SW.
La costa è progressivamente sempre più interessante, non c’è strada a riva e i sentieri passano alti sul mare. Il primo punto notevole è un molo, risalente probabilmente alla seconda guerra mondiale, e collegato ad un sistema di imponenti bunker purtroppo abbandonati al totale degrado; se il mare è calmo puoi sbarcare e visitarli all’esterno.
Proseguiamo allora verso Punta Bianca, caratterizzata da curiose rocce (è marmo?) che contrastano per colore con i tipici scisti della costa ligure.
In primavera e ad inizio estate si possono vedere i giovani gabbiani che fanno prove di volo o zampettano sugli scogli, sorvegliati da genitori ansiosi che si alzano in volo gridando e cercando di allontanare gli intrusi dai nidi. E’ importante non avvicinarsi per evitare di mettere in fuga i “pulli” che potrebbero ferirsi o disperdersi.
Da Punta Bianca cambia l’esposizione della costa che ora è rivolta a SE; come spesso accade in corrispondenza dei promontori qui le onde possono “complicarsi “.
Proseguiamo lunga una costa franosa, con il bosco alla sommità, interrotta a tratti da spiagge di ciottoli scuri e segnata da diverse grotte marine generalmente non molto profonde; manca però l’acqua dolce.
Di fronte si apre il panorama sull’Isola di Palmaria, per ora poco distinguibile dalla costa di Portovenere, e sull’Isola del Tino con il faro.

...in lontananza si vede l'isola del Tino...

La costa è merlettata da mille scogli tra i quali ci piace aggirarci, e si rialza in prossimità del Borgo di Tellaro, simile nell’architettura e nei colori ai paesi delle 5 Terre, e forse più bello e genuino.
Sbarchiamo al porticciolo (acqua potabile) e visitiamo con calma il paese.


La costa ora è segnata da una serie di profonde insenature, spesso con ville, tra le quali Fiascherino; appena oltre una baia è caratterizzata da guglie che evocano quasi un paesaggio thailandese. Appena prima di entrare nel Golfo di Lerici, in una falesia c’è una profonda grotta nella quale si può entrare per parecchi metri, disponendo di una buona luce.


Il Golfo di Lerici si apre con un bellissimo castello ma tradisce un po’ lo spirito del luogo quando si incontra l’ennesimo porto turistico gremito.
Molto bello invece è il borgo di Lerici, con la sua spiaggia.
...da qui potresti proseguire ancora verso E fino al molo frangiflutti del Porto di La Spezia dove inizia la zona portuale e cantieristica. Attraversando verso W con estrema prudenza, visto il traffico di navi di tutte le dimensioni, puoi raggiungere sulla riva opposta la località Le Grazie da dove parte il giro della Palmaria e del Tino e dove arrriva (o parte se preferisci) quello delle 5Terre.

 Il Golfo di La Spezia da Montemarcello



Da sapere:

come tutta la Liguria di Levante questa costa è esposta in particolare ai venti da W e SW e non ci sono molti punti riparati per sbarcare in caso di mare mosso.
Sull'itinerario non c'è acqua potabile tranne che a Fiumaretta, Tellaro e Lerici.
Il campeggio libero è vietato, se si decide di bivaccare (fuori stagione) non accendere fuochi e non lasciare tracce di passaggio.
Attenzione all'attraversamento del Fiume Magra: traffico intenso e a volte veloce.
Attenzione all'attraversamento della diga foranea di La Spezia: traffico intenso di natanti di ogni dimensione.

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