mercoledì 17 ottobre 2018

Lago di Valvestino

Visitiamo per la seconda volta, dopo parecchi anni, il Lago di Valvestino (BS) in un mite weekend di metà ottobre.
Si tratta di un lago artificiale, creato negli anni '60 del novecento, posto a q. 470 m s.l.m. in un'area montuosa piuttosto selvaggia tra il Lago di Garda e il Lago d'Idro. Abbastanza selvaggia da essere, a W del lago, una delle rare aree wilderness lombarde.
Pur essendo artificiale il lago è inserito in un paesaggio alpestre molto bello, che si gode meglio in autunno, inverno e primavera.
A parte la relativamente trafficata strada turistica sul lato E, non abbiamo incontrato nessuno nè sui sentieri, nè in acqua, a parte mamma capriolo e cucciolo all'abbeverata ed un bel camoscio.
L'imbarco, apparentemente l'unico possibile, è presso il terzo ponte (Valle di Droanello): si lascia l'auto in 624967 m E 5065930 m N in corrispondenza di una cabina elettrica sopra l'estremità S del ponte, si risale brevemente una sterrata e alla prima biforcazione a sinistra si scende su sentiero sino all'acqua. Trasporto non brevissimo e un pò ripido.

 Il lago di Valvestino verso S

 

 La selvaggia valle (o fiordo?) Val Vesta

 








Val Fassane




All'inizio di Val Fassane



Rio della Costa

 

Imbarco al terzo ponte (cartografia Open Street Maps)

martedì 29 maggio 2018

Cosa mi porto per un trekking in kayak

Ecco la descrizione di cosa mi porto per un trekking in kayak che prevede uno o più pernottamenti in zona mediterranea. Ovviamente le quantità di acqua, cibo e gas (o altri combustibili) variano in funzione della durata e della possibilità di fare rifornimento durante il giro.

Per quanto riguarda l'acqua potabile: per la mia esperienza è bene fare conto su 3 litri al giorno in ambiente caldo. Servono per bere, per prepararsi da mangiare qualcosa di caldo (tipicamente liofilizzati in busta, ma io sono passato ai più gustosi brik di zuppe liquide) per farsi uno o più tè (o caffè), eventualmente per lavarsi i denti.
Ritengo che sia uno degli aspetti critici dei trekking in kayak.
Da un lato la scorta d'acqua pesa e ingombra: di norma conviene caricarla al centro del kayak.
Dall'altro essere senz'acqua potabile, specie in ambiente caldo, mette rapidamente in crisi.
Non è una diceria.
In prima battuta bere poco può generare, ad esempio, un gran mal di testa: Robi si ricorda così la fine del giro di Prvic, ed era primavera.
Niente di drammatico forse, ma ci roviniamo la giornata.

Colazione a Liska Slatina, Lussino

 In luoghi in cui l'acqua potabile è reperibile (ma bisogna accertarsene prima...) se non proviene da un acquedotto (in paesi "evoluti") bisogna potabilizzarla:
-  o la si fa bollire (per almeno 1 minuto a livello del mare);
- o si usano pastiglie tipo Micropur, sali d'argento  o diossido di clorina (bisogna attendere un tempo variabile da mezz'ora a due ore prima di berla);
- o si usano filtri.
Io ho provato l'intossicazione da acqua inquinata in Corsica -limpidissima alla vista- e posso assicurare che mette KO: febbrone, diarrea, vomito e sopratutto totale spossatezza.

Cena a Scano Gallo, Delta del Po


dove
cosa
altro
Gavone di prua, accesso circolare 25 cm
Cibo: marmellate in confezione piccola, barrette cereali, snack cioccolato, frutta disidratata, the, biscotti secchi o pane cassetta, succhi di frutta piccoli; pane integrale, semi salati, speck, grana; buste liodisidratate (o meglio tetrapack liquidi), tonno o sardine,  (calcolare circa 3000 cal/giorno)
Sacca stagna Ortlieb 10 l
Fornello a benzina o Esbit o Camping Gas (o simili)
Sacca stagna piccola. Uso il fornello a benzina per due o più persone, se stiamo via almeno 2 notti l'Esbit o Camping Gaz piccolo se ci limitiamo ad una cena e colazione.
Vestiti: pantaloni e maglia manica lunga in capilene; maglione pile; 1 o + magliette capilene; calze lana; cappello caldo. Sandali da acqua.
Magliette cotone, costume da bagno, cappello sole, camicia di cotone bianca a manica lunga ... in funzione delle stagioni.
Sacca stagna Ortlieb 10 l
Lattine di birra. Pentola per due con manico, coperchio, tazza plastica, forchetta, accendino ecc. Bombola benzina o bombolette gas.
Sacconi tipo IKEA con manici per trasportare la roba dall’auto alla riva.
Pozzetto, davanti al puntapiedi
Bottiglie d’acqua: tre litri al giorno in primavera/estate per bere e cucinare.
Pozzetto, dietro allo schienale
Giacca da acqua Reed, maglia da acqua sempre.
Pantaloni Reed, cappello caldo antiacqua e vento, guanti neoprene, maglia supplementare in primavera, autunno, inverno.
Piccola sacca stagna
Farmacia stagna, pila da sub piccola, (o Cyalume), nastro americano, attrezzo multiuso, telo termico leggero.
Kit per riparare il VTR, filo di ferro.
Piccola sacca stagna
Gavone di poppa. Accesso ovale 47x28 cm
Tenda North Face mod. Rock per 2 persone.
I pali possono stare fuori dalla sacca stagna, ma vanno sciacquati al ritorno se si bagnano in acqua di mare.
Sacca stagna Ortlieb 22 l
Sacco pelo con imbottitura sintetica (tiene meglio in caso di umido – e non si spiumano le povere oche);
Cuscino gonfiabile.


Sacca stagna Ortlieb 10 l

sabato 26 maggio 2018

Conero

Un giro invero breve ma assai gradevole sulla rocciosa costa del Conero. Il tratto bello è breve, forse una decina di chilometri, e vale la pena integrare la navigazione in kayak con un giro ad anello sui sentieri del monte.
Noi ci siamo imbarcati da Portonovo (anzichè come si fa di solito da Numana): a fine maggio, di sabato è già necessario pagare il parcheggio, peraltro comodo e vicino al mare presso la Capannina.
Da evitare in stagione balneare.

 Scogli delle due sorelle

...dall'alto...

 Grotte marine lungo la costa









Lo scoglio della "Vela", non lontano da Portonovo



 
 Robi alla spiaggia delle Due Sorelle



 La costa dall'alto

un belvedere panoramico...e decisamente esposto!


lunedì 19 febbraio 2018

Lago Maggiore, fine inverno

Un breve giro di una quindicina di km dalle "Sabbie d'oro" (sic!) a N di Ispra (470773 E 5075731 N) a Reno, passando per Santa Caterina, in uno scenario dapprima nebbioso, poi solivo, poi di nuovo e definitivamente nebbioso.



 Santa Caterina

Nella nebbia la Punta d'Ispra e ... "Il Belvedere"

mercoledì 18 ottobre 2017

Il Ticino d'autunno

In un caldo autunno, il 14 ottobre 2017 con Marco "Ekokayak" Ferrario, Marco Nolberti e Alessandro De Blasi portiamo i kayak da mare sul fiume Ticino tra Vigevano e il ponte di barche di Bereguardo.
Il fiume è stato descritto da molti più abili di me.
Per parte mia sono sempre colpito, e anche intimorito, dalla potente energia di un fiume di questa portata.
Mi affascinano e mi spaventano un poco le pagaie che entrando in acqua, a volte, danno una sensazione strana, inaspettata, di spinta contraria o di vuoto...
 

 foto Marco Ekokayak Ferrario

In pratica: ci siamo imbarcati un pò a valle del classico imbarco di Vigevano "il Sayonara" a causa dei lavori del nuovo ponte, e abbiamo optato per un punto comodo presso il Parco Robinson (491361 E 5019864 N).


Siamo sbarcati in riva sinistra appena oltre il ponte di barche di Bereguardo dopo circa 20 km di fiume. Abbiamo però girato a lungo nelle lanche del fiume, con una vegetazione ormai quasi autunnale e una grande animazione di uccelli.

 Grandi tronchi, anche in mezzo al fiume

 Lanca sul Ticino in autunno

 Marco Ferrario in versione cajun

Il corso del Ticino in magra